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L’AFEN diffonde informazioni sulla sana e corretta alimentazione, sull’integrazione alimentare e sulle reciproche rispondenze farmaco-alimento, nonché fornisce e condivide le più recenti acquisizioni scientifiche sull’argomento.

L’AFEN ha sempre sostenuto, sostiene e sempre sosterrà che il farmacista è perfettamente titolato ad esprimere valutazioni anche in ambito nutrizionale; non potrebbe essere diversamente, potendo egli stesso consigliare sia un alimento, sia un integratore alimentare, quindi un rimedio che integra una qualsivoglia carenza sia energetica che di micro e macronutrienti. A conferma di quanto sempre sostenuto da AFEN, si condivide di seguito il commento ufficiale della FOFI all’Art.15 del Codice Deontologico del Farmacista per l’Attività di consiglio e di consulenza ovvero l’Attività consulenziale libero professionale:

Il D.Lgs. 206/2007, che recepisce la direttiva comunitaria 2005/36/CE, all’art. 51, lett. g), tra le attività di competenza del farmacista, prevede espressamente la “diffusione di informazioni e consigli sui medicinali in quanto tali, compreso il loro uso corretto”.

Tale attività consulenziale può essere erogata come prestazione libero-professionale, in spazi appositamente adibiti all’interno della farmacia ovvero anche in uno studio al di fuori della stessa, e il farmacista può chiedere un onorario come corrispettivo dell’attività svolta; si pensi, ad esempio, ai settori della nutraceutica, dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare e degli integratori, nonché della fitoterapia, ovvero ancora del benessere e dei corretti stili di vita.

Il consiglio del farmacista entra, anche attraverso queste modalità, nell'ambito del supporto alla salute e al benessere e può rivolgersi sia a soggetti sani o con leggeri disturbi, sia coadiuvare l’intervento del medico nei pazienti con patologie che richiedano specifici protocolli alimentari e di integrazione. 

Anche la Corte di Cassazione Sesta Sez. Penale, già con la sentenza n.20281/17 del 28.04.2017 sancisce che il farmacista, per le sue competenze, ancor più se specializzato - attraverso un apposito percorso post-universitario fa parte di quelle figure professionali sanitarie per le quali sono state riconosciute specifiche competenze nella nutrizione umana, nell’integrazione alimentare e nella nutraceutica.  Questo riconoscimento è estremamente importante, in quanto definisce i confini entro cui il farmacista può operare, in un certo senso tutelandolo, ma ha anche il vantaggio di escludere dal supporto alimentare tutte le altre figure che non hanno specifica competenza.  

Entrando nel concreto, se da un’autoanalisi per glicemia, colesterolo o da una misurazione della pressione emergono valori leggermente alterati, ma al di sotto del limite che identifica uno stato patologico, dal diabete all’ipertensione, è possibile per il farmacista intervenire direttamente attraverso il consiglio nutraceutico.  

Diversamente nel caso di un soggetto con diagnosi franca di diabete o di altra patologia, l’intervento del farmacista dovrebbe prevedere la supervisione medica. In tale modo viene riconfermata la sinergia professionale tra medico e farmacista esperto in nutrizione.  

Le attività di educazione alimentare ed ai corretti stili di vita,  sia rivolte a singoli sia a gruppi, rientrano tra le attività istituzionali del farmacista e della farmacia (vedi  decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111, nel quale  viene riconosciuta al farmacista, insieme al medico, una competenza nell’alimentazione speciale e che l’art. 2, comma 2,: “E' consentita la divulgazione delle informazioni e delle raccomandazioni utili destinate esclusivamente alle persone qualificate nei settori della medicina, dell'alimentazione o della farmacia”).

Dall’anno scorso 2022 l’AFEN ha condiviso sia per i propri iscritti sia per tutti i farmacisti interessati, la Certificazione delle Competenze della nuovissima ed innovativa figura professionale del Consulente Nutraceutico, specialista in Educazione Alimentare, Benessere e Stili di Vita; una figura professionale fortemente richiesta dal mercato attuale e di pieno sviluppo per quello futuro.

La certificazione delle competenze impreziosisce il posizionamento del professionista e gli conferisce l’accesso al mercato della consulenza in educazione alimentare in maniera ufficiale.

La certificazione è di parte terza, ossia asseverata da parte di un Organismo di Certificazione accreditato da Accredia, che in qualità di elemento super partes riconosce al professionista le sue abilità, conoscenze e competenze in materia di Nutraceutica, Educazione Alimentare, Benessere e Stili di Vita.

Ovviamente, la certificazione non è un titolo abilitante ma consente di consolidare “trasversalmente” la presenza del farmacista nel mercato del lavoro e specificatamente nel settore della Nutraceutica e della Sana e Corretta Alimentazione.

Inoltre tale percorso aumenta la reputazione, la visibilità e la notorietà del professionista e della struttura in cui opera.

Lo sviluppo della professione del Farmacista è in forte crescita e la certificazione a Consulente Nutraceutico la fortifica ulteriormente.

Nota Informativa

Nota 2 Informativa

Consulente Nutraceutico

AFEN Consulente Nutraceutico